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graduatorie sociali 1988 |
Un
anno ricco di belle soddisfazioni per la nostra società.
Finalmente dopo tanto cercare troviamo uno sponsor, la CEATCAVI, grande
azienda di Torino leader nel settore della produzione di cavi per l'industria
elettrica e delle telecomunicazioni. Questo abbinamento commerciale ci consente
di programmare l'attività con maggiore tranquillità e con più ottimismo.
Il 1988 è anno di grandi trasformazioni: ci costituiamo, prima società di
atletica in Italia, come Società Cooperativa a Responsabilità Limitata, un
passo importante rivolto ad un nuovo modo di concepire l'atletica dal punto
di vista dirigenziale ponendo come primo obiettivo la costante collaborazione
tra atleti, tecnici e dirigenti. Presidente della neo-società CEATCAVI PONT
DONNAS - Atletica Valle d'Aosta è l'onnipresente e infaticabile Francesco
Macario.
Nuove forze vengono a rinvigorire i vari settori grazie alle società satelliti
giovanili come l'atletica Carlo Viola, l'Atletica Saint-Vincent e la Track & Field
Torino.
Alcuni atleti ci lasciano e parliamo di Cristina Simona e di Paola Barberis;
altri rientrano dalle esperienze più o meno positive del "prestito" (Ratto,
Cobetto, Banda, Cerchiaro) e altri ancora, per la prima volta, entrano a
far parte del nostro gruppo.
I risultati di squadra sono incoraggianti: siamo la seconda società maschile
e la terza società femminile nei Campionati di Società regionali. A livello
interregionale la squadra maschile si classifica al quattordicesimo posto
nel campionato di serie B.
A livello giovanile gli allievi si piazzano al secondo posto nei campionati
di società regionali e al quarto nel campionato di società interregionale
Nord Italia.
Ma i risultati più eclatanti sono venuti anche dalle prestazioni individuali;
analizziamo qui di seguito la stagione suddividendola nei vari settori.
Velocità
Fra
le ragazze è l'anno di Elena Martino che, approdata a Donnas dopo
il divorzio dall'Ina Primavera Torino, "esplode" letteralmente
portando i suoi personali (nonché nuovi primati valdostani) sui 100 m. a
11"64, sui 200 m. a 24"38 e sui 400 m. a 56"7 raccogliendo
inaspettatamente il quarto posto ai Campionati italiani assoluti, l'esordio
in maglia azzurra in Germania e, dulcis in fundo, il passaporto per le Olimpiadi
di Seoul!
Molto positiva la stagione di Cristina Ratto che migliora ancora i
propri personali (12"1 sui 100 m. e 25"61 sui 200 m.) e per Maria
Paola Gai (59"0 sui 400 m).
Primato valdostano migliorato anche per la staffetta 4 x 100 femminile con Ratto-Iannuzzi-Gai-Martino (48"3).
Fra i maschi la punta di diamante è l'allievo Carlo Occhiena che
già promette grossi exploit per il futuro. Grandi cose ha fatto vedere quest'anno
sia sui 400 m. con uno strepitoso 48"63, ma ancor meglio ha fatto sui
200 m. conquistando il titolo italiano allievi e stabilendo il primato personale
con 21"5.
Il resto del settore è in evoluzione, citiamo Claudio
Magino (10"9 sui 100 m. e 22"3 sui 200 m.) e Piergiorgio
Barberis (11"0 sui 100 m., 22"41 sui 200 m. e 49"6
sui 400 m.).
Vengono poi finalmente migliorati i primati valdostani delle staffette
4x100 assoluta con Casalegno, Magino, Barberis
e Balocco (43"40), 4x100 allievi con i fratelli Ferrari,
Dalle e Occhiena (43"82) e della 4x400 allievi con
Rana, Clementi, M. Ferrari e Occhiena (3'31"3).
Ostacoli
Il settore femminile incorona regina indiscussa la grande promessa Laura
Cavilotti. La nostra giovane atleta, dopo aver sfiorato la medaglia d'oro
nel 1987, centra l'obbiettivo e vince a Massa il suo primo e purtroppo unico
titolo italiano sui 100hs, migliorando il proprio limite fino allo strepitoso
13"7 sugli ostacoli a 76 cm. e, durante l'incontro internazionale a
livello assoluto con Lombardia e Catalogna, a 14"2 sugli ostacoli di
84 cm. Ma Laura eccelle anche nelle altre specialità: 12"1 sui 100 m.,
25"6 sui 200 m., 5.64 nel lungo, 11.53 nel peso e 33.54 nel giavellotto;
capacità queste che le avrebbero aperto le porte nella difficile specialità dell'eptathlon,
se guai fisici prima, ed un incidente stradale poi, non l'avessero costretta
al ritiro l'anno successivo. Quindi grosse soddisfazioni, ma anche qualche
delusione per il suo tecnico Hermes Perotto.
Nel settore maschile il migliore è Luca Filippin che sugli
ostacoli alti è stato capace di un buon 14"5, mentre bene si è anche
comportato lo junior Danilo Cerchiaro rientrato quest'anno
in squadra.
Mezzofondo
Dopo le ottime prestazioni dell'87, Dennis Simeoni conosce
una stagione di stasi e le cose migliori vengono dal settore allievi con Tony
Ciucio brillante soprattutto sui 3.000 dove stabilisce il personale
(8'46"3) proprio nell'occasione più importante dell'anno: a Massa nella
finale dei campionati italiani. Bene anche lo junior Luciano Magnin (1'55"7
sugli 800 m.).
Salti
Capofila dei saltatori è Roberto Cerri che quest'anno ha
provato a fare sul serio riuscendoci soprattutto nelle indoor (2.20). Non
va dimenticato poi Paolo Balocco andato quest'anno al di
là dei 7 metri nel lungo e dei 15 nel triplo.
Tra i giovani segnaliamo Massimiliano Manganello (1.82 nell'alto)
e Fabrizio Malaussena (13.03 nel triplo).
Fra le donne, dopo la già citata Cavilotti, si vedono i bei progressi delle
sorelle Cobetto (Simona supera m. 1.54 nell'alto e Monica m.
5.38 nel lungo).
Lanci
Due sono i protagonisti: Michelangelo Bellantoni e Marco
Pio De Pietri. Il primo migliora i primati valdostani del peso e
del disco portandoli a 14.45 e 45.78; il secondo lancia il giavellotto a
60.80. Da segnalare anche i progressi dello junior Davide Siviero con
42.18 nel disco.
A livello organizzativo sale il tono e l'interesse per la manifestazione "Estate
Atletica Valdostana" che diventa quasi un passaggio obbligato per i
numerosi atleti della nazionale che sperano, aiutati dal provvidenziale vento
del Crestella, di assicurarsi un posto per le Olimpiadi di Seoul.